HO CAPITO QUAL’E’ LA MIA STRADA – La meditazione per i ragazzi

Questo video è forse quello che porta uno dei temi più importanti riguardo alla meditazione per i ragazzi.

“In che modo concreto o più ineffabile la meditazione ti ha trasformato?”

Ogni volta che entro in una classe di liceo per presentare il corso ai ragazzi porto gli aspetti pratici riguardo al motivo per cui dovrebbero iscriversi al corso e tra questi vi sono vari temi.

La prima ragazza di questa quarta video – pillola accenna ad un tema concretissimo: L’ansia. In verità gli attacchi di ansia (spesso scambiati per attacchi di panico) sono in costante aumento tra i ragazzi in tutta Italia riguardo alle performance scolastiche ma non solo. Sono in contatto con insegnanti del nord e anche insegnanti delle medie e tutti mi raccontano di questo aggravarsi dell’ansia a scuola tra i giovani di oggi…

Uno dei motivi per cui i ragazzi si iscrivono ai miei corsi è proprio la gestione dell’ansia.

Lo scorso anno abbiamo somministrato con una psicologa dei test in una scuola e alla fine del corso uno dei test registrava proprio il crollo dell’ansia tra i ragazzi che avevano partecipato e praticato le tecniche insegnate. E non solo… i ragazzi che non si erano iscritti al corso e che fungevano da gruppo di controllo, hanno visto la loro ansia crescere nel corso dei tre mesi in cui a scuola c’era il corso! I non iscritti al corso hanno aumentato il livello d’ansia, gli iscritti al corso hanno diminuito moltissimo l’ansia da prestazione, e in un periodo di tempo in cui le interrogazioni e i compiti in classe erano molto frequenti! Vi sono dei grafici che mostrano questo andamento.

La prima ragazza del video, piuttosto timida, ci dice come nulla fosse che, grazie alla pratica di meditazione, non ha più gli attacchi di panico. Ora io non conosco il suo passato (non so quindi se soffrisse d’ansia o avesse davvero attacchi di panico) perché anche lei è arrivata tramite un corso estivo ma so che, finito il corso, ha praticato con costanza ottenendo grandi benefici. E continua a praticare …

Altro tema è quello cui accennavo alla fine dell’ultimo articolo: la meditazione come bussola d’orientamento nel mondo. Anche di questo parlo nelle classi in cui presento il corso ed è uno dei temi… top.. come si direbbe oggi, un tema che riscuote una grande attenzione tra i ragazzi, anche i più cinici.

I ragazzi che in questa pillola ne parlano sono ormai grandi e hanno scelto la loro strada che stanno perseguendo con determinazione. Ma ai tempi in cui iniziarono a meditare, uno in un liceo e l’altra in un corso residenziale, avevano 16 anni. La meditazione li ha accompagnati in tutto il periodo della loro crescita e oggi, ventenni, sono felicemente instradati.

Quanti dei nostri giovani oggi possono sfoggiare questa sicurezza? E perché la meditazione porta anche questo tra i suoi frutti più preziosi sebbene ineffabili?

Sicuramente i ragazzi (ma non solo)hanno una peculiarità oggi: Non si sentono. Non hanno consapevolezza delle loro emozioni, non le sanno riconoscere, ne accettare, ne nominare… il punto è cruciale perché le emozioni, come dice la parola stessa ‘e-motion’, muovono… ci muovono, ci fanno riconoscere cosa amiamo, di cosa abbiamo paura, o disgusto, cosa ci fa arrabbiare, insomma ci permettono di connetterci con noi stessi percependo il bisogno che le stimola. Senza il riconoscimento dei nostri bisogni fondamentali in primis, ma anche esistenziali come è possibile capire cosa si vuole fare nella vita? Esse emozioni ci aiutano a prendere una decisione qualsiasi (e i ragazzi oggi sembrano incapaci di decidere) ma anche ci aiutano a prendere una direzione di vita! In un periodo in cui viene chiesto ai giovani di decidere molto di quanto fonderà il loro futuro. La meditazione ci permette di riconnetterci con i nostri bisogni più intimi, di autoconoscerci… io stessa ho cambiato completamento direzione di vita solo dopo aver fatto il mio primo corso di meditazione.

Mettere a tacere le molteplici voci esterne, la paura della ‘crisi’, le pressioni familiari, le mode del tempo, le finte aspettative che abbiamo su noi stessi … tutto ciò lo possiamo riconoscere come ‘non noi’, la meditazione è anche e soprattutto via regia di discernimento, di silenzio e contemplazione interiore che deve, oggi più che mai, sfondare le mura dei conventi per diventare anche lo strumento attraverso cui …ci si orienta,  rispondendo non solo alla domanda chi sono io, ma anche cosa ci sto a fare qui? Qual’è la mia vocazione, o anche perché sono sulla terra? Che senso (direzione) ha la mia vita? Domande cui pare che i ragazzi del quarto video stiano trovando risposta…