Monthly Archives: settembre 2014

TEATRO PER RAGAZZI E LO SVILUPPO ARMONICO DEL SE’

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Per fare Teatro ci vuole un cuore, un corpo, un pensiero concentrato e lucido, braccia, gambe, una voce… proprio gli stessi elementi che compongono l’Uomo.

Questo è il motivo per cui il teatro è una disciplina che non dovrebbe mai mancare nella formazione psicologica e culturale di un giovane.

Un percorso che forgia l’individuo 

Il Teatro declinato per i più giovani è soprattutto un percorso formativo nel quale è possibile seguire il ragazzo passo dopo passo nel momento più intenso della sua crescita umana: non si deve avere la pretesa di creare ‘attori’ ma piantare semi per far germogliare l’individuo. Molte volte abbiamo assistito alla ‘miracolosa’ fioritura di un ragazzo giudicato difficile, alcune volte solo timido o… balbuziente. Questi ‘miracoli’ sono avvenuti perché il teatro è un microcosmo concentrato dove si mette in scena la commedia umana.

Un passo nell’altrove

Il palcoscenico quindi, è il “luogo” dove ci si può liberare dell’immagine che ci hanno costruito addosso per essere qualcun’ altro. Questo liberarsi, distaccarsi dalle proprie passioni per vivere quelle del personaggio ci fa scoprire diversi, ci fa utilizzare risorse che non avremmo mai immaginato di possedere, rivela l’infinità potenzialità insita in ognuno di noi. Facendo teatro inoltre, si diventa generosi, si è spinti ad uscire dai limiti ristretti dell’io per mettersi in ascolto reale con l’altro inteso sia come pubblico che come compagno di scena.

La creatività

La creatività è la capacità di andare oltre il conosciuto e il consueto per  trovare nuovi modi di fare le cose rompendo schemi ripetitivi e comodi. I bambini nascono con una spinta naturale alla creatività e al gioco perché devono scoprire il mondo, hanno occhi nuovi per vedere le cose e dunque ‘crearle’…

Lo Sviluppo armonico dell’uomo prevede la conoscenza e l’integrazione dei tre livelli attraverso cui l’uomo fa esperienza di sé: Corpo, Emozioni e  Mente. Il Teatro, attuato con la consapevolezza di riscoprire i tre livelli grazie ai quali l’uomo sperimenta il mondo, ci dona nuovamente lo sguardo rapito e totalmente presente di un bambino.

Molti eminenti artisti e scienziati hanno affermato che le idee più creative sono venute loro quando la mente era rilassata. Le tecniche di rilassamento psicofisico, le visualizzazioni e i giochi di fiducia utilizzati nel Teatroconsapevole creano il terreno fertile affinché la creatività possa trovare espressione e fiorire apportando al ragazzo la benedizione di una maggiore consapevolezza di sé.

Tutto questo è crescita.

Il fiore del silenzio

Da poco in libreria ” Il fiore del Silenzio”, testo unico in Italia che racconta l’esperienza dell’insegnamento della meditazione nelle scuole pubbliche di Roma. Il libro è interessante perché corredato di tutte le testimonianze entusiastiche dei ragazzi cui è stato dato il corso. Alcuni raccontano dei loro miglioramenti scolastici sorprendenti, altri di performances sportive riuscitissime, ma la maggioranza sono testimonianze dal vivo di come la meditazione ha permesso loro di trovare un centro stabile di serenità dentro di sé, una bussola interiore che orienti un cammino coerente nel mondo confuso e caotico che vivono oggi. Soprattutto la testimonianza di un’altro modo possibile di vivere l’adolescenza dalla viva voce di una nuova… “meglio gioventù”.

Più sotto il link della casa editrice riferito al libro:

https://www.facebook.com/gabrielli.editori

 

 

Come la Meditazione cambia la vita

 

Pur non avendo partecipato al corso residenziale del Giugno 2014, anch’io ho conosciuto la meditazione e ho seguito dei corsi scolastici da parte della stessa insegnante, S. M.  Devo dire che mi ha cambiato la vita, prima avevo sempre paura di dire la mia, vivevo nel rimpianto del passato e nell’ansia del futuro e spesso mi rifugiavo nei miei pensieri perché la realtà non mi piaceva, io non mi piacevo, non riuscivo ad accettarmi a tal punto che più volte, ammetto, ho desiderato di uccidermi,  credevo che la mia vita non avesse  senso e quindi non l’aveva nemmeno vivere nel presente, come si insegna in meditazione. Ma da quando ho cominciato a prestare attenzione al mondo che mi circonda è stato come rinascere, tutto si è fatto più vivido, luminoso e colorato. È stato come tornare ad essere un bambino, quando ancora non usavamo definizioni, classificazioni, giudizi o nomi. Il mondo si presentava a noi per come era in realtà, senza essere filtrato dallo sguardo critico e razionale che ci fa catalogare e ci porta a definire ogni cosa: per questo la realtà ci annoia ed è così più facile farsi portar via dai propri pensieri. Quando si medita e si osserva ci si riapre alla meraviglia del mondo, per cui, ogni volta, anche il medesimo oggetto o il medesimo paesaggio può rivelarsi una scoperta continua, priva di rimpianti ed ansie che restano dove è giusto che stiano nel passato e nel futuro, essi mai potranno riguardarci perché la nostra vita è adesso noi siamo, siamo stati e saremo sempre nell’adesso anche quando la nostra mente viaggia … sempre nell’adesso si trova il nostro corpo.

L’ultima cosa che voglio condividere è che con l’attenzione si manifesterà gradualmente una crescente sensazione di irragionevole gioia e amore. Accoglietela e vivetevela appieno!

Buon viaggio a tutti voi, fondatori del nuovo mondo.

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Yuri, 18 anni