HO CAPITO QUAL’E’ LA MIA STRADA – La meditazione per i ragazzi

Questo video è forse quello che porta uno dei temi più importanti riguardo alla meditazione per i ragazzi.

“In che modo concreto o più ineffabile la meditazione ti ha trasformato?”

Ogni volta che entro in una classe di liceo per presentare il corso ai ragazzi porto gli aspetti pratici riguardo al motivo per cui dovrebbero iscriversi al corso e tra questi vi sono vari temi.

La prima ragazza di questa quarta video – pillola accenna ad un tema concretissimo: L’ansia. In verità gli attacchi di ansia (spesso scambiati per attacchi di panico) sono in costante aumento tra i ragazzi in tutta Italia riguardo alle performance scolastiche ma non solo. Sono in contatto con insegnanti del nord e anche insegnanti delle medie e tutti mi raccontano di questo aggravarsi dell’ansia a scuola tra i giovani di oggi…

Uno dei motivi per cui i ragazzi si iscrivono ai miei corsi è proprio la gestione dell’ansia.

Lo scorso anno abbiamo somministrato con una psicologa dei test in una scuola e alla fine del corso uno dei test registrava proprio il crollo dell’ansia tra i ragazzi che avevano partecipato e praticato le tecniche insegnate. E non solo… i ragazzi che non si erano iscritti al corso e che fungevano da gruppo di controllo, hanno visto la loro ansia crescere nel corso dei tre mesi in cui a scuola c’era il corso! I non iscritti al corso hanno aumentato il livello d’ansia, gli iscritti al corso hanno diminuito moltissimo l’ansia da prestazione, e in un periodo di tempo in cui le interrogazioni e i compiti in classe erano molto frequenti! Vi sono dei grafici che mostrano questo andamento.

La prima ragazza del video, piuttosto timida, ci dice come nulla fosse che, grazie alla pratica di meditazione, non ha più gli attacchi di panico. Ora io non conosco il suo passato (non so quindi se soffrisse d’ansia o avesse davvero attacchi di panico) perché anche lei è arrivata tramite un corso estivo ma so che, finito il corso, ha praticato con costanza ottenendo grandi benefici. E continua a praticare …

Altro tema è quello cui accennavo alla fine dell’ultimo articolo: la meditazione come bussola d’orientamento nel mondo. Anche di questo parlo nelle classi in cui presento il corso ed è uno dei temi… top.. come si direbbe oggi, un tema che riscuote una grande attenzione tra i ragazzi, anche i più cinici.

I ragazzi che in questa pillola ne parlano sono ormai grandi e hanno scelto la loro strada che stanno perseguendo con determinazione. Ma ai tempi in cui iniziarono a meditare, uno in un liceo e l’altra in un corso residenziale, avevano 16 anni. La meditazione li ha accompagnati in tutto il periodo della loro crescita e oggi, ventenni, sono felicemente instradati.

Quanti dei nostri giovani oggi possono sfoggiare questa sicurezza? E perché la meditazione porta anche questo tra i suoi frutti più preziosi sebbene ineffabili?

Sicuramente i ragazzi (ma non solo)hanno una peculiarità oggi: Non si sentono. Non hanno consapevolezza delle loro emozioni, non le sanno riconoscere, ne accettare, ne nominare… il punto è cruciale perché le emozioni, come dice la parola stessa ‘e-motion’, muovono… ci muovono, ci fanno riconoscere cosa amiamo, di cosa abbiamo paura, o disgusto, cosa ci fa arrabbiare, insomma ci permettono di connetterci con noi stessi percependo il bisogno che le stimola. Senza il riconoscimento dei nostri bisogni fondamentali in primis, ma anche esistenziali come è possibile capire cosa si vuole fare nella vita? Esse emozioni ci aiutano a prendere una decisione qualsiasi (e i ragazzi oggi sembrano incapaci di decidere) ma anche ci aiutano a prendere una direzione di vita! In un periodo in cui viene chiesto ai giovani di decidere molto di quanto fonderà il loro futuro. La meditazione ci permette di riconnetterci con i nostri bisogni più intimi, di autoconoscerci… io stessa ho cambiato completamento direzione di vita solo dopo aver fatto il mio primo corso di meditazione.

Mettere a tacere le molteplici voci esterne, la paura della ‘crisi’, le pressioni familiari, le mode del tempo, le finte aspettative che abbiamo su noi stessi … tutto ciò lo possiamo riconoscere come ‘non noi’, la meditazione è anche e soprattutto via regia di discernimento, di silenzio e contemplazione interiore che deve, oggi più che mai, sfondare le mura dei conventi per diventare anche lo strumento attraverso cui …ci si orienta,  rispondendo non solo alla domanda chi sono io, ma anche cosa ci sto a fare qui? Qual’è la mia vocazione, o anche perché sono sulla terra? Che senso (direzione) ha la mia vita? Domande cui pare che i ragazzi del quarto video stiano trovando risposta…

La Meditazione per i ragazzi – A scuola e in campus residenziali

Un corso di meditazione appositamente studiato per adolescenti, fascia d’età critica, è raro… in Italia, almeno.

Una delle proposte è quella che proponiamo da 13 anni attraverso corsi nelle scuole e campus residenziali estivi e invernali.

Ognuno dei ragazzi intervistati in questo video ci racconta la sua versione rispetto al Dove e al Qando è iniziata la sua avventura interiore. Da quanto tempo frequenta “Hogwarts e come è riuscito a intercettarne il Diretto”…

C’è chi arriva dal Liceo Orazio, chi dal liceo Aristofane, altri che non sono stati intervistati dal liceo Giulio Cesare o dal liceo Lucrezio Caro…

Vedi la lista aggiornata dei corsi scolastici effettuati in questa pagina del sito:http://www.vitarmonica.it/scuola-della-felicita.php

Molti ragazzi arrivano poi da tutta Italia per frequentare i campus residenziali che si tengono dal 2009.

Per quel che riguarda le scuole, per ora sono tutte scuole romane ma speriamo che in futuro il corso possa entrare negli Istituti secondari superiori di tutta Italia, soprattutto a seguito delle ricadute positive riscontrate grazie a dei test effettuati durante l’anno scolastico 2017/18. I miglioramenti, supportati da evidenze scientifiche, sono stati rilevati grazie a questi Test somministrati presso una delle scuole di cui sopra:

  • CAMM (Child and Adolescente Mindfulness Measure) –
  • STAI (Stati-Trait Anxiety Inventory) –
  • DERS (Difficulties in Emotion Regulation Scale).

Il corso offerto è soprattutto un percorso di meditazione sia a scuola che nei campus residenziali, ma ci si è chiesti se gli esercizi di concentrazione e rilassamento non avessero a scuola anche ricadute sul piano della: 1) Capacità di presenza a se stessi e al mondo circostante (misurata dal test CAMM) – 2) Miglioramento degli stati ansiosi (STAI) – 3) Miglioramenti nella regolazione dei propri stati emotivi (DERS).

La risposta a questi test, somministrati e studiati da psicologi in collaborazione con chi gestiva il corso, è stata assolutamente straordinaria. Si sono riscontrati miglioramenti statisticamente significativi da tutti i punti di vista presi in esame dai test.

Si può comprendere facilmente come, avere la capacità di gestire i propri impulsi emotivi in adolescenza o attivare la consapevolezza empatica nei confronti del mondo circostante (solo alcuni tra i vari risultati riscontrati dai test), possa essere un ottimo obiettivo nell’ottica, ad esempio, della gestione del bullismo di cui urge soluzione, in quanto fenomeno dilagante in questa fascia d’età (e non solo!).

Inoltre, il corso di autoconoscenza e meditazione ha dimostrato di aiutare i ragazzi a rilassarsi e a focalizzarsi, conseguendo direttamente migliori risultati scolastici. Ha attivato la capacità di attenzione e fatto crollare gli stati d’ansia legati alle performance scolastiche proprio nei momenti più intensi della vita scolastica, quando gli altri ragazzi del gruppo di controllo, che non avevano partecipato al corso, entravano in agitazione…

Un discorso particolare è invece quello legato ai campus residenziali, che come ci raccontano i ragazzi si svolgono per ora prevalentemente vicino Roma e in Sicilia. In queste situazioni, soprattutto quelle estive, il corso prende un aspetto più ludico e meno orientato alla performance.

Inoltre, durante questi corsi residenziali l’aspetto eminentemente spirituale e di ricerca interiore ha un peso maggiore… seppure nel rispetto della cultura religiosa (o anche in assenza di cultura religiosa) di ogni partecipante. Per iscriversi basta infatti essere ragazzi confusi, alla ricerca di risposte… come è naturale in adolescenza, si può partecipare al corso anche da atei. La meditazione attiene alla parte spirituale insita nell’essere umano che è libera, non riconducibile a specifiche dottrine religiose. Lo spirito appartiene a tutti, e la meditazione è la via diretta per arrivare da sé all’Intuizione di una risposta alle domande esistenziali: Chi sono io e qual’è il mio posto nel mondo.

Domande cui sembra che i ragazzi intervistati abbiano trovato un’eco positiva.

Prossimi corsi: http://www.vitarmonica.it/eventi_item.php?id=36

 

Cosa è la meditazione per i ragazzi? Una pista segreta

Uno dei ragazzi di questa seconda video- pillola ci racconta che per lui la meditazione è… una “pista segreta”, poi aggiunge:“-per ritrovarsi”. C’è un’ Altrove allora da raggiungere …per ritrovarsi? Forse sì e allora ci sarà bisogno proprio di una pista segreta.

Una bellissima metafora che registra il bisogno di magico di questa generazione cresciuta con Harry Potter. Per un ragazzo di oggi, abituato al vuoto di valori, immerso nel continuo frastuono tecnologico della festosa narcosi collettiva… FERMARSI un attimo, RESPIRARE e, serrando gli occhi, chiudere qualche istante il mondo fuori vuol dire… imboccare per direttissima il famoso binario 9 e 3/4 dell’espresso per Hogwarts!

Quante volte ho osservato lo sguardo stupito e come stravolto di ritorno dal proprio “magico” mondo interiore: Durante le prime semplici esplorazioni i ragazzi imparano a sentire cosa stanno provando, divenendo consapevoli del momento presente. E allora ecco quanta straordinaria magia vi sia nell’istante, per esempio, in cui una ragazza speciale ti guarda… o quando un professore ti interroga e lo stato di ansia si acquieta ripetendosi poche semplici paroline magiche…

Portano attenzione all’interno di sé e, rallentando, scoprono un tesoro di profondissimi misteri e stupefacenti magie: imparano per esempio che la voce incessante che sempre incolpa o sminuisce è solo una parte di me, non chi sono IO… e allora, posso decidere con la magica bacchetta dell’attenzione al momento presente di trasformare quella voce in una fonte di Luce, magari invocando un bell’incanto patronum…. !

Una pista segreta, dice questo ragazzo ma per dove?

Altri parlano di uno STRUMENTO per vivere il quotidiano accorgendosi forse, dopo aver silenziato la mente, di rimanere senza fiato per la bellezza di una busta di plastica che danza nel vento…

Qualcuno di loro quasi si arrabbia: come si fa a descrivere Hogwarts ai babbani che usano la mente per catalogare ogni cosa! I BABBANI, figli di Aristotele e Cartesio, abituati a dare un nome alle cose prima di permettersi di viverle…

La meditazione, uno strumento… per cosa? Per sentirsi, per ritrovarsi, dicono altri, scoprire talenti sconosciuti in noi e forse… scoprire la Realtà di chi siamo davvero e vivere la vita in presa diretta.

Cosa può desiderare di più un ragazzo se non salire su quell’ Espresso che per via diretta, in qualche istante di silenzio, mi catapulta a Hogwarts ? Un’Altrove dell’anima dove finalmente poter, semplicemente …Essere.

 

Info sui corsi:http://www.vitarmonica.it/eventi.php

 

 

Come tutto è iniziato… Il Corso d Autoconscenza nelle scuole e nei campus estivi.

E’ da poco on line sul canale youtube di Vitarmonica un primo video di una serie che racconta come i giovani incontrano la meditazione.
Questo primo video raccoglie brevemente le interviste di alcuni ragazzi che hanno incontrato la meditazione grazie ad un genitore che li ha mandati ad un corso residenziale estivo o tramite un corso scolastico. Con queste interviste si è cercato di indagare su quale sia stata la SPINTA che porta un ragazzo a meditare: i ragazzi intervistati cercheranno di rispondere alla domanda COME SEI ARRIVATO ad un corso di meditazione.

Sempre più spesso si sente parlare anche in Italia di meditazione per i bambini ma mai di meditazione portata agli adolescenti … eppure questa è l’età della vita nella quale maggiormente e naturalmente emerge la Domanda Esistenziale: il “chi sono io” è parte integrante della normale crescita umana in età adolescenziale. TUTTI ce lo siamo chiesti… eppure perché le Istituzioni non se ne preoccupano?
Da 14 anni ormai Sabina Micaglio entra in alcuni licei romani per portare una PRASSI affinché ogni ragazzo iscritto al corso possa giungere da solo all’intuizione di una RISPOSTA…
Il corso offerto è rigorosamente non confessionale ma ipotizza la possibilità dell’esistenza di un terzo elemento che dia senso al nostro essere su questa terra. Lo spirito. L’ipotesi di lavoro è che noi non siamo solo corpo e anima ma ANCHE spirito.
Da questa ipotesi parte il Corso di Autoconoscenza che si svolge attraverso l’esplorazione pratica dei tre livelli di percezione dell’essere umano: corpo, emozioni e mente… per autoconoscersi e volendo, superarli per giungere ad un approdo che supera il materialismo, ma solo per chi si sente pronto per… “tentare l’assalto al Sé”.

In una prima parte del corso quindi si praticheranno visualizzazioni guidate ed esercizi di rilassamento che aiutano la concentrazione e il rilassamento e che hanno portato risultati molto buoni, in termini di ricaduta sul piano degli studi… liberando la mente dai tante inutili preoccupazioni, si va meglio a scuola!

Sono anni che Sabina Micaglio osserva miglioramenti in molti aspetti della vita dei ragazzi che frequentano il corso, per questo motivo ha pubblicato nel 2014 il libro “Il fiore del silenzio, la meditazione agli adolescenti, via all’autoconoscenza”.
Lo scorso anno però sono anche stati effettuati dei test in una scuola romana che hanno dimostrato scientificamente la validità del metodo e attestato miglioramenti significativi nelle aree della consapevolezza e gestione emozionale, autostima, capacità di focusing, capacità di regolazione degli impulsi, miglioramento dell’ansia e consapevolezza del presente.

Il corso lavora anche e vorrei dire soprattutto, come “BUSSOLA ORIENTATIVA”: l’autoconoscenza porta al riconoscimento dei nostri falsi sé, le maschere che inconsapevolmente indossiamo ogni giorno, e ci mette in contatto con i nostri bisogni autentici (non indotti dall’esterno attraverso pressioni sociali e familiari..) e aiuta quindi a fare scelte autentiche, in un’età di vita in cui i ragazzi sono chiamati a dare risposte.

Il Corso di Autoconoscenza da cui arrivano tutti i ragazzi del video, viene offerto a scuola, o tramite il corso residenziale di meditazione per ragazzi che Sabina Micaglio e il suo team offrono principalmente in estate, da quest’ anno anche in inverno.

Sono corsi tenuti generalmente nelle vicinanze di Roma ma con la possibilità di essere organizzati anche in altre parti d’Italia.

Campus residenziale di Meditazione e Autoconoscenza per ragazzi

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Si ripropone per l’ottavo anno consecutivo il percorso di Meditazione e Autoconoscenza per ragazzi (14 -24 anni).

Il campus estivo residenziale per ragazzi si compone di piccoli momenti di teoria, ma soprattutto di ampi momenti esperienziali, ludici e relazionali.

Si parla di percorsi di autoconoscenza perché insieme al corso di meditazione che segue la via meditativa MPA (www.mpa-net.it), verranno proposte attività ludiche che facilitino nel giovane l’esIMG_1097perienza della meditazione.

La via MPA si distingue nel panorama dell’offerta meditativa per essere un metodo messo a punto proprio per l’Uomo occidentale, una via molto pedagogica che fa uso di filmati e slide e un linguaggio semplice per comunicare un percorso di autoconoscenza per l’Uomo moderno.

Nel corso con i ragazzi ci troveremo a fare Yoga, Kung fu, Teatro, Musica, Pittura, Danza libera, Racconto sotto le stelle, rilassamento in piscina… tutte attività che prevedono un ritorno a sé e una concentrazione tipiche della via meditativa ma anche la leggerezza e libertà del gioco!

Un divertente e intenso percorso di autoconoscenza che culminerà con l’esperienza del Silenzio interiore.

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Perché venire al Campus estivo residenziale per ragazzi

La vita sedentaria della maggior parte dei giovani d’oggi è causa di molte disfunzioni moderne, compresa la scarsa capacità d’apprendimento e di concentrazione.

Gli adolescenti hanno bisogno di muovere la grande energia vitale provocata dai cambiamenti ormonali che subiscono. Questa possente forza vitale, se inespressa, può causare blocchi di energia disfunzionale accumulata nei muscoli e nei tendini con il risultato finale di inibire un sano sviluppo psicoemotivo e, a volte, l’apprendimento e l’intelligenza. Oltre che la creatività…

Per venire incontro a queste esigenze abbiamo creato un percorso di autoconoscenza per adolescenti.

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Cosa si fa durante il Campus estivo 075

Abbiamo creato uno specifico percorso di autoconoscenza per adolescenti che culminerà con l’esperienza della prova iniziatica, liberamente scelta e voluta dal ragazzo.

L’obbiettivo è di far vivere ai ragazzi un’avventura trasformante alla scoperta di sé procedendo attraverso questo triplice percorso:

  1. Contatto con la propria fisicità dimenticata attraverso appositi esercizi di risveglio percettivo-sensoriale svolti in piscina e nella natura circostante.
  2. Esercizi di emersione del mondo emozionale attraverso i quali il giovane potrà imparare a osservare i propri sentimenti senza farsi travolgere o spaventare da essi.
  3. Insegnamento di tecniche di concentrazione e rilassamento.
  4. Scoprire i segreti del mondo dei sogni imparando ad interagire con i simboli onirici.

Trascorreremo le nostre serate sotto le stelle cantando, suonando e giocando.

Con un senso di stupore e meraviglia contempleremo la natura circostante.

Poi verrà l’esperienza del silenzio.

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Nel dettaglio sono previste le seguenti attività

  • Brevi passaggi teorici.
  • Visualizzazioni guidate.
  • Drammatizzazioni a scopo autoconoscitivo.
  • Tecniche psicocorporee di respirazione e di rilassamento.
  • Danza libera.
  • Visione di filmati.
  • Condivisioni di gruppo.
  • Meditazione silenziosa.

Ci si avvale del supporto di video e musica.

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 Altre attività opzionali offerte dal campus

  • Rilassamento in acqua.
  • Teatro.
  • Kung fu.
  • Canto.
  • Disegno del proprio stemma personale.

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Chi conduce il seminario

Sabina Micaglio, Counsellor, Attrice e Guida MPA (Meditazione Profonda e Autoconoscenza). Insegna dal 2005 Autoconoscenza e tecniche di Meditazione nei licei romani, nel 2014 pubblica: “Il Fiore del silenzio, la meditazione per gli adolescenti, Via all’autoconoscenza”.

Nel 2015 è pubblicato anche in tutti i paesi di lingua spagnola.

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A chi è rivolto il seminario

A tutti i giovani dai 14 ai 24 anni di età, in buona salute psicofisica che desiderano conoscersi per imparare a gestire ansie, migliorare la propria capacità di concentrazione e affrontare disagi vari propri dell’adolescenza … ma soprattutto è rivolto a quei ragazzi che si chiedono con insistenza: Chi sono e cosa ci sto a fare? Tutti quei giovani in cui la domanda esistenziale si è fatta urgente ed esige una risposta.

Nel seminario non verranno offerte preconfezionate risposte interiori troppo delicate quanto personali ma si metterà in grado il ragazzo di trovare da sé le proprie risposte alla vita, offrendo un percorso di autoconoscenza estremamene articolato e completo.

Il ragazzo ideale che partecipa a questo seminario è una giovane persona che desidera un orientamento interiore che sia tanto veritiero quanto personale. Il contesto di gruppo permette inoltre di accelerare e intensificare il lavoro di consapevolezza su di sé in maniera straordinaria.

Il lavoro di gruppo aiuta inoltre i ragazzi di oggi ad incontrarsi sul piano della realtà, imparare a guardarsi negli occhi senza spaventarsi, abbracciarsi con calore senza mettere in gioco la sessualità ma scoprendo la ricchezza dell’intimità tra persone reali. Da questi gruppi fioriscono amicizie straordinarie e durature perché si è imparato ad accettarsi e ad accettare l’altro nella sua interezza.

Il corso è sconsigliato ai ragazzi che fanno uso di psicofarmaci o si trovino in stato di grave disturbo psicologico.

E’ assolutamente vietato l’uso di droghe anche leggere.

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Quando

Dall’11 al 18 Giugno 2017.

Check in: 11 Giugno ore 9:30.

Fine seminario: 18 Giugno ore 12:30.

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Dove

Il corso si terrà presso la splendida dimora di Villa Clodia a Manziana (RM)

www.villaclodia.com

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Gli oggetti di cui si avrà bisogno per partecipare al Campus

Per la partecipazione al seminario si richiede:

  • Una tuta o altri vestiti comodi.
  • Una benda per gli occhi o bandana.
  • Uno sgabello o un cuscino da meditazione.
  • Una muta leggera per sport acquatici.
  • Una coperta o tappetino da Yoga.
  • Calzettoni pesanti e/o antiscivolo.
  • Carta (o diario personale) e penna.
  • Fotografie da piccoli da 1 anno fino ai 6 anni (possibilmente).
  • Costume da bagno e telo da mare.
  • Uno specchietto da borsa.
  • Acquarelli, o pastelli o matite colorate anche acquarellabili, o gessetti.
  • Fogli di carta da disegno.

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Informazioni e iscrizioni

Prima di iscriversi al seminario occorre effettuare un colloquio conoscitivo telefonico – o meglio ancora dal vivo – con la Guida del gruppo Sabina Micaglio in modo da valutare se il seminario sia indicato e possa rappresentare un’utile occasione di sviluppo per il ragazzo.

Per effettuare il colloquio conoscitivo o per avere informazioni circa i temi e gli aspetti trattati durante il seminario, è possibile contattarla a questo numero: 339/7962277 o scrivendo all’indirizzo email: sabinamicaglio@libero.it

Visita il sito: www.vitarmonica.it

Per le informazioni amministrative e logistiche, per le iscrizioni, è possibile contattare la Dott.ssa Isabella Monacchi Psicologa, telefonando al numero:328/9565990, o scrivendo all’indirizzo email: isabellamnc@gmail.com.

“Ho cominciato il corso perché credevo che fosse solo per gestire l’ansia ma…”

imageEcco la prima delle testimonianze di ragazzi che hanno sperimentato il corso di meditazione all’interno di pubblici licei romani, durante l’anno scolastico 2015-16.

Sono molto preziose in quanto raccontano dalla viva voce dei giovani d’oggi in quali ambiti di vita quotidiana la meditazione può aiutarli.

Tenendo conto dell’alto livello di stress e ansia che vivono i ragazzi d’oggi a scuola, è interessante notare come da questa testimonianza si capisce che il giovane, non solo impara a gestire l’ansia ma ridimensiona tutto e sembra trovare quella serenità e controllo sulla propria vita di cui i media ci raccontano che gli adolescenti di oggi sono privi… Oltre che un alto grado di autoconsapevolezza!

“Ho cominciato il corso perché credevo fosse solo per­­­­­ controllare e/o gestire l’ansia, ma ho scoperto che è molto di più! Ho capito che l’ansia, motivo principale per cui ho frequentato il corso, era causata da tutto quello che mi accadeva in testa, dei mille pensieri continui che saltavano nella mente che non mi facevano concentrare o mi facevano distrarre. Grazie al corso sto capendo un po’ meglio come gestirmi, capisco le mie emozioni e mi sento più sicura. Tramite il metodo di meditazione (che non conoscevo) fornito, riesco a calmarmi più facilmente e rendermi tranquilla in modo tale da non essere troppo agitata e quindi agire impulsivamente. Essendo io molto emotiva, la meditazione mi tranquillizza anche quando sono stressata, mi aiuta a concentrarmi nello studio ma soprattutto prima di un compito o di un’interrogazione mi calma facendo in modo di non entrare in panico ed avere vuoti di memoria. Mi è piaciuto molto vedere come altre persone si trovano nella mia situazione, e che tutti abbiamo problemi anche se ognuno diverso; bellissimi e interessanti tutti i giochi fatti, capire in modo diverso cose serie (a esempio che siamo sempre disattenti, ci concentriamo troppo sulla troppa paura, sull’ansia, e non OSSERVIAMO). Infatti il corso mi ha insegnato ad osservare, parola chiave per tutto ciò che faccio e ciò che sento, non giudicare né me né gli altri, solo osservare e capire. Se lo consiglio? Già fatto! Consigliato ad una mia amica del Liceo Classico xxx, e anche a lei piace molto! Non c’è che dire, è utile, divertente, fantasioso, interessante e chi più ne ha più ne metta. Soddisfattissima della mia scelta di frequentarlo, non credo mi capiterà mai una possibilità simile!”

Laahy, 15 anni

Sono un ragazzo normalissimo

Sono un ragazzo di 16 anni e voglio raccontarvi una delle esperienze provate durante il corso residenziale estivo di MPA (Meditazione Profonda e Autoconoscenza).
Comincio subito dicendo che il corso di MPA per ragazzi non è necessariamente un aiuto per persone più o meno problematiche o “strane”. Io sono un ragazzo normalissimo: ho amici, ho una fidanzata, vado in discoteca, ho sperimentato tutto ciò che un ragazzo a 16 anni dovrebbe sperimentare … non ho problemi familiari più gravi delle scazzate settimanali con i miei.
Tutti noi abbiamo forgiato dentro di noi un cassone d’oro, pieno dei “non puoi”, “non devi”, persino “non vuoi” che ci sono stati somministrati in quantità più o meno sostanziose dai nostri genitori. Dentro questo cassone d’oro inoltre ci sono tutte le nostre paure, i nostri blocchi, le nostre rabbie che abbiamo accumulato anno dopo anno. Il corso mi ha consentito di dare una piccola sbirciatina a cosa c’è là dentro per poi poterne vedere il fondo dove, meraviglia, ci siamo Noi.
Ebbene torniamo all’esperienza di cui voglio parlare.

Dopo una Meditazione più dinamica di altre, attraverso esercizi piuttosto impegnativi ho fatto fluire fuori dal mio corpo, attraverso la respirazione, energia “sporca” come fumo nero, attivando dall’altra parte un’energia limpida e nuova; quando poi ci hanno detto di levare le bende che ci impedivano di vedere, la luce del giorno mi ha invaso illuminandomi non solo gli occhi, ma anche l’anima.

Uscendo dalla stanza dove avevo sudato sette camice, istintivamente mi sono diretto verso la piscina e mi sono fermato sulle scale che portavano in acqua, con i piedi immersi e le braccia aperte come a raccogliere il Cielo. Io non sono un fanatico né vado in Chiesa la domenica, ma in quei momenti ho percepito la sensazione di essere completamente abbandonato e al sicuro nelle braccia di una Presenza Universale.

Dopo essere stato in quella contemplazione per non so quanto tempo, mi sono tuffato, sempre istintivamente, nell’ acqua più vivificante ed accogliente in cui mi sia mai immerso e sono stato in un’apnea non forzata, non so per quanto tempo… Nell’ immersione ho riprovato la sensazione di stare nella pancia di mia madre e l’acqua era diventata tiepida intorno a me.

Quando sono uscito al sole di Giugno ero calmo, ero lucido, ero felice.
Ringrazio al giorno d’oggi la mia insegnante di meditazione per avermi condotto in questa esperienza e molte altre… come ringrazio il mio gruppo in cui ho trovato, per quella settimana, una seconda famiglia.
Elia

Una nuova “Meglio gioventù” – La meditazione per gli adolescenti

Il fiore del silenzio

E’ del settembre del 2014 la pubblicazione del libro “Il fiore del silenzio, la meditazione per gli adolescenti, via all’autoconoscenza”, di Sabina Micaglio, Gabrielli Editori.

Come si legge nella prefazione dell’autrice la meditazione, decritta dal monaco Buddahghosa del v secolo come “pratica dell’attenzione”, è una disciplina che per sua intrinseca natura non dovrebbe mai mancare nell’educazione di un giovane. In Occidente se ne sono accorti per primi i paesi anglosassoni dove, da alcuni anni in Inghilterra e da decenni negli States, viene proposta nelle scuole all’interno dei programmi curricolari.

Da non più di venti anni sono in corso studi che registrano fedelmente quanto accade nel cervello di un meditante, questo grazie alle attuali tecnologie di laboratorio che oggi permettono di osservare in tempo reale il funzionamento del sistema nervoso centrale.  Anche per merito di simili ricerche scientifiche la meditazione è stata sdoganata dal sottobosco delle pratiche esoteriche,  affascinanti ma talvolta fumose, provenienti dall’Oriente.

John Denninger è uno psichiatra che lavora e fa ricerca presso la Harvard Medical School ( direttore della scuola di ricerca al Benson-Henry Institute for Mind Body Medicine del Massachusetts General Hospital). Da anni conduce uno studio su come le pratiche antiche come la meditazione influiscono beneficamente a livello genetico e cerebrale sui soggetti affetti da stress cronico. L’importanza di questo studio deriva dal fatto che il team di Denninger si è servito di tecniche diagnostiche che permettono di compiere indagini sul cervello come ad esempio, per intenderci, la TAC o la risonanza magnetica, note anche come tecniche di neuro-imaging. I primi risultati (pubblicati sulla rivista medica PLOS ONE) hanno dimostrato che meditare ha un reale effetto a livello biologico sull’intero corpo e non solo sul cervello. Aumenta, infatti, l’attività dei geni coinvolti nel metabolismo dell’energia e nella secrezione dell’insulina, mentre riduce quella dei geni coinvolti nelle reazioni infiammatorie e nello stress. E tutto questo anche in quanti non avevano mai praticato prima yoga o meditazione.

Il premio nobel Elizabeth Blackburn della University of California ha pubblicato uno studio sull’innalzamento dell’attività dell’enzima telomerasi: bastano 12 minuti di meditazione yogica al giorno per rallentare l’invecchiamento indotto da stress.

Nell’agosto del 2009 uno studio effettuato da Black DS, Milam J, Sussman S. presso l’Institute for Health Promotion and Disease Prevention Research, University of Southern California, ha esa­mi­nato siste­ma­ti­ca­mente gli studi empi­rici sugli effetti delle pra­ti­che medi­ta­tive  sulla salute di bambini e  ragazzi dai 6 ai 18 anni. I cam­pioni dello stu­dio con­si­ste­vano prin­ci­pal­mente di gio­vani con pre­ce­denti con­di­zioni mediche, quali ad esempio la pres­sione san­gui­gna eccessivamente alta, il defi­cit di atten­zione e alcune disa­bi­lità nell’apprendimento. In conclusione, secondo questo studio, la medi­ta­zione seduti rappresenta un inter­vento effi­cace nel trat­ta­mento di un’ampia varietà di con­di­zioni fisio­lo­gi­che, psi­co­so­ciali e com­por­ta­men­tali tra i gio­vani.

Già dal 2005 la meditazione approda nelle scuole americane grazie a David Lynch, noto regista americano, che fonda la David Lynch Foundation For Consciousness-Based Education and Peace, la quale promuove la lotta allo stress quotidiano nelle scuole attraverso la meditazione. Il 3 febbraio 2014 David Lynch ha illustrato in Italia presso il teatro dal Verme di Milano il lavoro della sua fondazione nelle scuole. Il metodo è chiamato “Quite time program” e prevede che gli studenti stiano seduti in silenzio e a occhi chiusi, due volte al giorno per dieci minuti, il metodo è ora  applicato in più di 500 istituti scolastici in 35 nazioni.

La “Tonbridge School” del Kent, scuola pubblica inglese fra le più rinomate, combatte lo stress dei propri allievi proponendo 40 minuti alla settimana dedicati alla meditazione in classe. La Tonbridge è stata, in assoluto, la scuola che per prima ha introdotto un corso obbligatorio di meditazione. Non si tratta di convertire i ragazzi al Buddhismo, bensì di promuovere tra gli studenti i benefici fisici e psicologici derivanti dalla pratica meditativa che, come illustrato precedentemente, sono ormai stati evidenziati da numerose ricerche scientifiche.

Anche in Italia dal 2005 la meditazione viene insegnata in alcune scuole pubbliche.

A Catania la professoressa Finocchiaro ha inserito presso l’Istituto comprensivo “Tremestieri etneo” il programma di meditazione ideato dalla fondazione di David Lynch.

La vicenda romana viene testimoniata dall’autrice del libro ”Il fiore del Silenzio, la meditazione per gli adolescenti, via all’autoconoscenza”. Sabina Micaglio  racconta l’esperienza dell’insegnamento della meditazione presso tre licei pubblici di Roma: T.Lucrezio Caro, Orazio e Aristofane. Il testo è unico nel suo genere perché corredato dalle testimonianze dei ragazzi cui è stato dato il corso.

I giovani scrivono e donano all’autrice spontaneamente le loro testimonianze perché stupiti dall’esperienza vissuta durante la pratica meditativa e dall’immediatezza di alcuni risultati pratici acquisiti: alcuni raccontano di miglioramenti scolastici sorprendenti, altri dei progressi nelle performances sportive, altri ancora parlano di una nuova capacità di gestione emozionale immediatamente verificata durante i momenti forti del percorso scolastico come interrogazioni e compiti in classe e se, come dagli studi scientifici più sopra esposti, la meditazione ha effetti reali sull’attività dei geni coinvolti nelle reazioni infiammatorie e nello stress, allora non ci si dovrebbe più stupire sui suoi effetti nella gestione dell’ansia e del panico così tipici negli ambienti scolastici.

La maggioranza dei ragazzi però offre testimonianze dal vivo di come la meditazione ha permesso loro di trovare un centro stabile di serenità dentro di sé, una bussola interiore che possa in futuro orientare scelte di studio, di lavoro e relazionali coerenti e soddisfacenti.

Insomma una pratica, quella meditativa, che pare riesca a rispondere in maniera appropriata alla forte domanda di senso di cui, soprattutto oggi nel nostro mondo sovrabbondante di stimoli, i giovani sentono il bisogno. In Italia l’enorme potenziale auto conoscitivo proprio di questa età, la domanda esistenziale (naturale per gli adolescenti) viene riconosciuta nel migliore dei casi, solo dalla religione e dall’insegnamento scolastico affidato a qualche buon professore nell’ora di religione o di letteratura; ma quando ciò non avviene “la società di consumo, gli spacciatori di droga e i mass-media s’incaricano di rispondere alle esigenze che in queste fasi della vita ogni essere umano sperimenta verso la scoperta del mondo interiore e il contatto con i mondi spirituali e trascendenti” come dice Mariano Ballester, fondatore del metodo meditativo di cui si parla nel libro.

Il testo è innovativo, non solo perché il tema della meditazione per gli adolescenti è quasi sconosciuto in Italia ma soprattutto, perché è la testimonianza di un altro modo possibile di vivere l’adolescenza, ascoltato dalla viva voce di una nuova… “meglio gioventù”.

 

 

 

 

 

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TEATRO PER RAGAZZI E LO SVILUPPO ARMONICO DEL SE’

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Per fare Teatro ci vuole un cuore, un corpo, un pensiero concentrato e lucido, braccia, gambe, una voce… proprio gli stessi elementi che compongono l’Uomo.

Questo è il motivo per cui il teatro è una disciplina che non dovrebbe mai mancare nella formazione psicologica e culturale di un giovane.

Un percorso che forgia l’individuo 

Il Teatro declinato per i più giovani è soprattutto un percorso formativo nel quale è possibile seguire il ragazzo passo dopo passo nel momento più intenso della sua crescita umana: non si deve avere la pretesa di creare ‘attori’ ma piantare semi per far germogliare l’individuo. Molte volte abbiamo assistito alla ‘miracolosa’ fioritura di un ragazzo giudicato difficile, alcune volte solo timido o… balbuziente. Questi ‘miracoli’ sono avvenuti perché il teatro è un microcosmo concentrato dove si mette in scena la commedia umana.

Un passo nell’altrove

Il palcoscenico quindi, è il “luogo” dove ci si può liberare dell’immagine che ci hanno costruito addosso per essere qualcun’ altro. Questo liberarsi, distaccarsi dalle proprie passioni per vivere quelle del personaggio ci fa scoprire diversi, ci fa utilizzare risorse che non avremmo mai immaginato di possedere, rivela l’infinità potenzialità insita in ognuno di noi. Facendo teatro inoltre, si diventa generosi, si è spinti ad uscire dai limiti ristretti dell’io per mettersi in ascolto reale con l’altro inteso sia come pubblico che come compagno di scena.

La creatività

La creatività è la capacità di andare oltre il conosciuto e il consueto per  trovare nuovi modi di fare le cose rompendo schemi ripetitivi e comodi. I bambini nascono con una spinta naturale alla creatività e al gioco perché devono scoprire il mondo, hanno occhi nuovi per vedere le cose e dunque ‘crearle’…

Lo Sviluppo armonico dell’uomo prevede la conoscenza e l’integrazione dei tre livelli attraverso cui l’uomo fa esperienza di sé: Corpo, Emozioni e  Mente. Il Teatro, attuato con la consapevolezza di riscoprire i tre livelli grazie ai quali l’uomo sperimenta il mondo, ci dona nuovamente lo sguardo rapito e totalmente presente di un bambino.

Molti eminenti artisti e scienziati hanno affermato che le idee più creative sono venute loro quando la mente era rilassata. Le tecniche di rilassamento psicofisico, le visualizzazioni e i giochi di fiducia utilizzati nel Teatroconsapevole creano il terreno fertile affinché la creatività possa trovare espressione e fiorire apportando al ragazzo la benedizione di una maggiore consapevolezza di sé.

Tutto questo è crescita.

Il fiore del silenzio

Da poco in libreria ” Il fiore del Silenzio”, testo unico in Italia che racconta l’esperienza dell’insegnamento della meditazione nelle scuole pubbliche di Roma. Il libro è interessante perché corredato di tutte le testimonianze entusiastiche dei ragazzi cui è stato dato il corso. Alcuni raccontano dei loro miglioramenti scolastici sorprendenti, altri di performances sportive riuscitissime, ma la maggioranza sono testimonianze dal vivo di come la meditazione ha permesso loro di trovare un centro stabile di serenità dentro di sé, una bussola interiore che orienti un cammino coerente nel mondo confuso e caotico che vivono oggi. Soprattutto la testimonianza di un’altro modo possibile di vivere l’adolescenza dalla viva voce di una nuova… “meglio gioventù”.

Più sotto il link della casa editrice riferito al libro:

https://www.facebook.com/gabrielli.editori

 

 

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